Contro l'emergenza overdosi occorre una nuova politica d'intervento

Occorrono nuove politiche per contrastare con efficacia lo spaccio ed il consumo di sostanze nocive. Necessario dare un nuovo impulso e sostegno alle politiche di ‘riduzione del danno’. Serve una politica sociale che privilegi lo scopo di diminuire gli effetti negativi del consumo di droga”. In una nota, il capogruppo di Rifondazione comunista Stefano Vinti, polemizza con il capogruppo di Alleanza nazionale Franco Zaffini intervenuto nei giorni scorsi sull’aumento di morti per overdose in Umbria, notizia riportata da un quotidiano nazionale.“Il capogruppo di An – evidenzia Vinti - apprende dalla lettura di un quotidiano nazionale i dati drammatici sulle morti di overdose in Umbria e a Perugia, dopo che sono stati presentati nelle sedi istituzionali, commentati ed analizzati pubblicamente dal gruppo regionale di Rifondazione comunista – Sinistra europea. Come tempismo non male! Tutto serve per far scalpore – aggiunge - e per far finta di occuparsi del problema, strumentalizzandolo e piegandolo ai propri interessi politici. La repressione invocata da An, con un’ulteriore penalizzazione, ha fallito e produce più consumo e drammaticamente più disperazione e morti”. Vinti spiega che, “quella della ‘riduzione del danno’, come ha detto Russel Newcombe, direttore della ‘Drugs and Hiv monitoring unit’ di Liverpool, è una politica radicata in un modello scientifico di tutela della salute pubblica che attinge profondamente da una cultura di tipo umanitario. La politica repressiva sull’uso delle sostanze – ricorda - ha innescato meccanismi di emarginazione, clandestinità e criminalizzazione. Per questo è sbagliato far coincidere le politiche di limitazione del danno con l’inefficacia della lotta alla droga o con una minimizzazione degli obiettivi”.Per Vinti “è fondamentale intercettare il tossicodipendente prima che la sua condizione sia irreversibile. Gli operatori debbono prendersi cura della persona nello specifico contesto in cui avviene l’incontro; la disintossicazione non può e non deve essere la pregiudiziale dell’intervento e di un rapporto di aiuto”.“Riduzione del danno’ - spiega il capogruppo del Prc - significa attivare tutte le forme possibili di contrasto e di accompagnamento affinché siano garantite le condizioni cliniche psicologiche e sociali che consentano alla persona, evitata ogni irreversibile compromissione, di compiere le proprie scelte liberamente. Gli interventi di ‘riduzione del danno’ - aggiunge - partono dalla constatazione che, spesso, le persone tossicodipendenti non esprimono alcuna richiesta di aiuto alle forze tradizionali; è invece l’operatore che deve sperimentare nuovi canali di comunicazione e di contatto per fornire un sostegno, spesso essenziale, alla sopravvivenza dell’individuo e alla sua salute. Chi sostiene che la persona tossicodipendente debba arrivare a “toccare il fondo” per decidere di interrompere l’uso di sostanze non considera che i danni correlati, sia sotto il profilo fisico sia sotto quello morale, costituiscono spesso il principale ostacolo a venirne fuori. La Riduzione del danno – continua - infatti si basa sulla centralità della persona, il diritto alla salute per tutti, il rispetto delle scelte di vita, la cultura dei diritti e quello della differenza, il valore delle relazioni umane”.Riferendosi, di nuovo al capogruppo di An, Vinti lo invita a “dare uno sguardo all’Europa, dove esistono esempi virtuosi di applicazione della “Riduzione del danno” e, sul versante giurisdizionale, le istituzioni europee di Hannover, Amburgo, Francoforte che hanno evidenziato importanti risultati sia nella tutela della salute individuale, con una diminuzione della mortalità tra i tossicodipendenti e delle nuove infezioni da HIV ed epatite B e C, sia nel campo della salute collettiva e dell’ordine pubblico, con una diminuzione di persone che si bucano in luoghi pubblici, del numero di siringhe abbandonate e dei rischi di punture accidentali”.In conclusione, Vinti evidenzia “l’urgenza di rafforzare, anche in Umbria, le politiche di ‘riduzione del danno’: Allo stesso tempo – sottolinea - occorre avviare azioni contro l’emergenza overdose mettendo a punto un sistema di allerta rapido e di pronto soccorso metadonico, oltre all’immediato potenziamento dei Sert di Perugia”.