Il Governo convochi i sindacati per discutere di rinnovo dei contratti, di salario e di fisco
Cgil, Cisl e Uil hanno annunciato uno sciopero generale entro gennaio qualora il governo non convochi i sindacati per discutere di rinnovo dei contratti, di salario e di fisco. Rifondazione comunista dell’Umbria valuta in modo positivo il fatto che i sindacati stiano mettendo al centro della discussione temi reali che interessano la maggior parte dei lavoratori italiani. In effetti, lo diciamo da tempo, i preoccupanti ritardi nel rinnovo dei contratti nazionali rappresentano una pratica inaccettabile sul piano delle relazioni sindacali; a questo aggiungiamo l’aumento dei prezzi e il rincaro delle tariffe, elementi questi che concorrono a definire un quadro drammatico per i lavoratori dipendenti.Siamo di fronte, infatti, ad una forte emergenza salariale, ancora più pesante in Umbria dove salari, stipendi e pensioni sono inferiori di circa il 15% rispetto alla media nazionale. Questa situazione è causa di maggiori ingiustizie sociali e di impoverimento di larghe fasce della popolazione: una certa carenza di domanda interna trova la sua causa fondamentale nella compressione dei consumi. Del resto, come è noto, con gli accordi del luglio 1992 si smantellò la scala mobile e con gli accordi del 23 luglio 1993 venne ridisegnato il sistema contrattuale, inaugurando la stagione della concertazione e della politica dei redditi. Il risultato: negli ultimi dodici anni i salari reali sono diminuiti a vantaggio dei redditi da capitale. Sta ritornando anche l'emergenza inflazione e i beni maggiormente colpiti, secondo i dati Istat, sono quelli di prima necessità col risultato di aggravare ulteriormente le condizioni materiali di lavoratori e pensionati. Crediamo che occorra su questi temi l’intervento urgente del Governo e auspichiamo che i sindacati vengano convocati per aprire finalmente il negoziato sui temi che maggiormente interessano i lavoratori italiani. Stefano VintiPresidente Gruppo regionale Prc Umbria



