Incidente alla ThyssenKrupp: cronaca di una morte annunciata

Rifondazione comunista dell’Umbria intende esprimere dolore e cordoglio per le vittime dell’orribile strage sul lavoro avvenuta a Torino nello stabilimento della ThyssenKrupp.Risparmio sui costi della sicurezza, mancato rispetto delle norme, ritmi di lavoro “abominevoli”. Uomini e donne costretti a queste condizioni di lavoro in una grande azienda come la Thyssen. Antonio quando si è trasformato in una torcia umana era alla dodicesima ora di lavoro, la quarta di straordinari. Questi sono i risultati di un modello sociale ed economico fondato sulla fame di denaro e sull’accumulazione  Un’organizzazione del lavoro basata su una precarietà selvaggia e criminale che toglie dignità e diritti ai lavoratori, aumentando l’insicurezza, sul lavoro e nella vita.  Torniamo a dirlo chiaramente: le istituzioni preposte devono intervenire con fermezza, non lasciando niente di intentato; le aziende devono seguire tutte le misure necessarie alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori ed essere fino in fondo responsabili della loro applicazione. Chiediamo con forza che venga fatta luce sulle responsabilità di questa ennesima strage di lavoratori morti sul proprio posto di lavoro; chiediamo al governo di rendere immediatamente esigibili le norme previste dal Testo Unico della Sicurezza sul lavoro.Aderiamo alla giornata nazionale di lotta di tutti i metalmeccanici italiani per la tutela della salute e la sicurezza sul lavoro indetta da Fim Fiom Uilm nazionali per venerdì 14 dicembre ed esprimiamo soddisfazione per la partecipazione del Sindaco di Terni Paolo Raffaelli all’incontro di Roma con il sottosegretario Patta per affrontare le problematiche sulla sicurezza negli stabilimenti della ThyssenKrupp.    Stefano VintiPresidente Gruppo regionale Prc Umbria