Rifondazione comunista dell’Umbria a sostegno dello sciopero dei metalmeccanici di domani 11 gennaio 2008

Il rinnovo del contratto dei metalmeccanici rappresenta un punto centrale nella battaglia per la difesa dei diritti dei lavoratori.

 

La piattaforma sindacale presentata da Fim Fiom e Uilm affronta temi di carattere normativo, proponendo la riforma dell’inquadramento unico, la riduzione della precarietà del lavoro, la contrattazione e miglioramento degli orari, l’estensione dei diritti e il miglioramento delle condizioni normative delle lavoratrici e dei lavoratori: di fronte alla piattaforma sindacale le controparti, la Federmeccanica in primo luogo, continuano, però, a non dare risposte adeguate opponendo pesanti rifiuti.

 

Peggio. Confindustria, attraverso questa trattativa, si pone l’obiettivo strategico più generale di depotenziare il contratto nazionale che dovrebbe coprire solo l’inflazione programmata. E quella reale? Va scambiata con flessibilità degli orari e precarietà lavorativa.

 

L’unica questione certa è che tra il 2000 e il 2007 le retribuzioni medie degli operai metalmeccanici si sono fermate al 15% contro un aumento complessivo dei prezzi del 17%.

 

Un accordo non soddisfacente per i metalmeccanici rappresenterebbe oggi un passo indietro per l’intero mondo del lavoro e permetterebbe a Confindustria un ulteriore pesantissimo affondo sui temi centrali di salario, orario e diritti.

 

Per questo sosteniamo con forza lo sciopero di otto ore indetto per domani: in gioco c’è la dignità e il valore dell’intero mondo del lavoro italiano.

 Stefano Vinti

Presidente Gruppo regionale Prc-Se 

Enrico Flamini

Resp. Lavoro Prc Federazione di Perugia