Piano regionale dei Rifiuti: partiamo da una “holding regionale”

Nella discussione attinente la predisposizione del nuovo piano regionale per lo smaltimento dei rifiuti è prioritario aprire un confronto serio, non ideologizzato, rivolto esclusivamente al bene della nostra comunità regionale, fortemente innovativo, che non discrimini i cittadini di talune città e di specifici territori. Una prima innovazione necessaria è prendere atto che la frantumazione dei soggetti gestori del trattamento dei rifiuti comporta in Umbria tassi diversificati di efficienza ed efficacia del processo, una diversa capacità programmatoria degli ATO, differenti costi del servizio per i cittadini, le imprese, le famiglie.Una situazione che va sanata, avviando una profonda e radicale riforma del sistema, che parta da processi di aggregazione ed unificazione dei singoli soggetti attuatori, imprese pubbliche, private e miste private-pubbliche, attraverso una vera “Holding Regionale per lo smaltimento dei rifiuti umbri”. Una Holding Regionale capace di fare “massa critica”, di mettere insieme risorse, professionalità, quote di mercato, capacità competitive con altre imprese del nord e del centro del paese che, in questa fase, hanno già avviato percorsi aggregativi e che potrebbero insidiare l’autonomia regionale in un settore strategico come quello dei rifiuti. Mettiamo dunque sul tavolo del confronto questa proposta, la costituzione di una holding regionale; certo, una proposta da approfondire ed affinare, ma capace di riportare a regime una gestione che ritrovi la necessaria sintonia con le istituzioni che hanno la funzione di programmare gli interventi.   Stefano VintiPresidente Gruppo regionale Prc Umbria