In Italia i salari più bassi in Europa: cambiare rotta

La situazione delle retribuzioni italiane fotografata dall’OCSE , che pone l’Italia sotto la Grecia e la Spagna, desta ulteriore preoccupazione se rapportata all’Umbria, dove mediamente stipendi e pensioni sono inferiori del 10% rispetto a quelli del nord. Il Partito della Rifondazione Comunista umbro fa di questa grave questione il cardine principale del suo progetto politico, ribadendo la necessità di indicizzare annualmente retribuzioni e pensioni , di ridistribuire tra i lavoratori le risorse derivanti dall’extragettito e di monitorare e controllare continua crescita dei prezzi al consumo. Non si può tollerare ulteriormente lo stato di forte disagio che nel quale vivono moltissime famiglie di lavoratori dipendenti e ci si attiverà per cercare di reperire le risorse necessarie, anche impiegando il tesoretto, frutto della lotta all’evasione fiscale.

 

Stefano Vinti – Presidente regionale PRC