No alla firma dell’accordo separato delle Coop

Rifondazione comunista dell’Umbria chiede alle Coop il ritiro della firma dall’accordo separato sulla controriforma contrattuale, perché tale accordo, non solo non aiuta ad uscire dalla crisi ma addirittura l'aggrava in quanto si propone di ridurre ulteriormente i salari e gli stipendi dei lavoratori italiani: privati e pubblici. Bassi salari che assieme alla precarietà sono proprio una delle cause della situazione attuale.

Accordo che pone un problema di democrazia per l'esclusione della Cgil e per la non volontà di sottoporre il testo alla valutazione dei lavoratori attraverso il referendum. Ciò si somma all'incapacità e non volontà del governo di intervenire con forza nella crisi stessa. Del resto le conseguenze positive dell'analogo Patto per l'Italia, che la Lega Coop improvvidamente accettò, sono state praticamente nulle. E non è certamente per una firma che Berlusconi smetterà di attaccare la cooperazione come ha fatto e sta facendo.

La Cooperazione si è sempre battuta per un futuro basato sulla difesa del lavoro, dei diritti, della democrazia ed ora dell'ambiente, ma questi obbiettivi sono adesso contraddetti dalla firma su di un protocollo separato e sciagurato.

Per questo Rifondazione comunista dell’Umbria fa appello al mondo della Cooperazione affinché ritiri la firma apposta in calce all’accordo sulla riforma della contrattazione.

 

Stefano Vinti

Presidente Gruppo regionale Prc