VINTI (PRC-SE) SCRIVE AI DIRETTORI GENERALI DELLE AZIENDE SANITARIE
Stefano Vinti, capogruppo regionale di Rifondazione comunista e primo firmatario della legge regionale sull’assistenza odontoiatrica e protesica (legge regionale “7/2008”), scrive ai direttori generali delle Asl umbre chiedendo di conoscere le iniziative assunte nei rispettivi ambiti territoriali di competenza “per una rapida ed efficace applicazione della normativa”. Vinti ricorda che il Consiglio regionale dell'Umbria ha approvato in data 7 maggio 2008 la legge regionale n. 7 avente ad oggetto “Istituzione nelle Aziende unità sanitarie locali (Usl) della Regione Umbria del Servizio di assistenza odontoiatrica protesica ed ortesica” e che “successivamente la III Commissione consiliare permanente ha approvato, nella seduta del 9 luglio 2009, il regolamento attuativo proposto dalla Giunta regionale ed il relativo tariffario.“Come si evince dal tariffario – spiega - la legge comporta per i cittadini risparmi pari al 50 per cento del costo dei principali interventi odontoiatrici. L'assistenza odontoiatrica rappresenta il settore in cui il Servizio sanitario nazionale (Ssn) ha tradizionalmente presentato un impegno limitato, malgrado le molteplici implicazioni di carattere sanitario e sociale, mentre l'alto costo degli interventi riduce i tempi e le occasioni per la prevenzione rappresentando inoltre una delle prime cause di indebitamento delle famiglie”.“Tutto questo considerato – scrive Vinti nella lettera - il sottoscritto, in qualità di presidente del gruppo consiliare regionale Rifondazione comunista – Sinistra europea, nonché proponente della legge regionale in oggetto, chiede alle spettabili direzioni generali dell’Umbria di poter conoscere le iniziative assunte al fine di una rapida quanto efficace applicazione del testo normativo nei rispettivi ambiti territoriali di competenza”. In conclusione Vinti dichiara la propria “piena e completa disponibilità” ad un incontro con i direttori generali “per ogni eventuale chiarimento o approfondimento che si rendesse necessario”.



