Vinti (Prc): Risponderò all’invito di giovedì del comitato dei lavoratori della Merloni
Appare evidente che c’è proprio qualcosa che non va nell’accordo di programma che deciderà il futuro produttivo della Antonio Merloni.
Primo: è assolutamente indispensabile che sia mantenuto il polo industriale di Colle.
Secondo: il governo aveva indicato in 50 milioni di euro la somma stanziata per l’accordo di programma, giudicata già assai lontana dalle necessità del gruppo Merloni e da quanto occorre per rilanciare i processi di reindustrializzazione della dorsale appenninica umbro-marchigiana.
Terzo: saremmo tutti curiosi di sapere come trascorrono le giornate i parlamentari umbri del Pd e della Pdl, incapaci di svolgere un ruolo significativo bella vertenza.
Quarto: giudichiamo assolutamente inadeguato il ruolo svolto dall’assessorato alle attività produttive della Regione dell’Umbria, come facilmente si evince dalle rassicurazioni strappate dalla Giunta regionale delle Marche a favore dei siti produttivi che insistono nel territorio marchigiano.
Quinto: la volontà di non far diventare la vertenza Merloni una vertenza nazionale, principalmente per responsabilità del governo, ma non solo, produce una diversificazione degli interventi sul territorio a favore delle Marche e a sfavore dell’Umbria.
Sesto: è necessario istituire una “zona franca” nella dorsale appenninica, per favorire l’attrazione di molte imprese e processi di reindustrializzazione.
Settimo: è urgente indire lo sciopero generale regionale a sostegno della vertenza. Basta indugi e trattative a perdere, è l’ora della mobilitazione in difesa delle produzioni e dei livelli occupazionali dell’Umbria e delle Marche.
Per questi motivi parteciperò all’assemblea pubblica, convocata dal comitato dei lavoratori A. Merloni Colle di Nocera umbra per il giorno 4 marzo alle ore 20:30, presso una sala adiacente alla mensa dello stabilimento di Colle, alla quale interverrà anche il Vescovo Monsignor Domenico Sorrentino.
Stefano Vinti, segretario regionale Prc Umbria



