"Il sogno continua" - di Angelo Morbidoni, Segretario Provinciale Prc Terni
Quando quel 10 febbraio si svolse a Roma , in un teatro “Brancaccio” traboccante, l’Assemblea Nazionale del Movimento per la costituzione di Rifondazione Comunista, nell’appello finale si poteva leggere :- Non il Comunismo è crollato sotto il regime dell’Est, ma sono crollati i sistemi che rappresentavano l’alienazione dei nostri ideali.-
Il Comunismo, nelle nostre concezioni, è l’orizzonte più elevato della libertà e della speranza dell’umanità; in un mondo segnato dallo sfruttamento, dall’alienazione, dall’imperialismo e dalle guerre, le parole di quell’appello scolpite in maniera indelebile nei nostri cuori, sono diventate per noi una corazza impermeabile per tutti gli attacchi reiterati ai nostri contenuti e alla nostra identità.
Ogni volta che siamo caduti, sia stato per nostre incapacità, o per recrudescenze cicliche della storia, abbiamo sempre trovato la forza di rialzarci, forti, senza remora alcuna, della validità del nostro progetto politico.
Questo, nelle intenzioni , contempla la necessità di creare una società di uomini liberi, in grado a prescindere dal sesso, dalla mansione lavorativa, dalla classe sociale e dalla razza di appartenenza, di determinare il proprio progetto di vita.
Il garante per l’erogazione degli strumenti di formazione, per la professionalità di ciascuno e per la tutela e la conservazione dei diritti, deve essere e può essere solo lo Stato.
I beni di uso comune, la gestione delle pensioni, la Sanità, la scuola, devono essere governati dallo Stato il quale deve anche essere in grado, attraverso un sistema di prelievo fiscale equo, di riuscire ad equilibrare le disparità che possono nascere dalle applicazioni del libero mercato.
Queste sono le direttrici politiche del Partito della Rifondazione Comunista che nacque quel giorno a Roma; questo è il Partito che grazie al sacrificio e l’abnegazione dei suoi militanti è riuscito ad ottenere le attenzioni degli elettori..
“Il destino di ognuno è insito nel proprio carattere”; i Compagni di Terni dal Congresso di Chianciano che li aveva visti sconfitti e relegati in un’angusta cantina perché scacciati dalla loro Federazione, hanno saputo trovare la forza e la determinazione per decidere il proprio destino nella forza del proprio carattere; perciò il risultato che per la seconda volta vede Terni conseguire il consenso più significativo in Italia, è frutto di un grande lavoro di radicamento e di elaborazione collettiva di idee e strategie.
Il Partito della Rifondazione Comunista in Umbria ha anche dimostrato grande capacità organizzativa , non è un caso che sia a Terni che a Perugia siano stati eletti i due capolista Orfeo Goracci , Sindaco di Gubbio e Stufara Damiano, Assessore uscente per le Politiche Sociali nell’ultima Giunta Regionale.
Questi sono le due eccellenze a livello amministrativo di Rifondazione Comunista: hanno assolto, con riconosciute capacità, il mandato che era stato loro affidato dal Partito, ossia quello di riuscire ad interpretare ed affermare, previo azioni politiche, gli obiettivi contenuti nelle elaborazioni politiche che il corpo militante agiva negli organismi preposti.
Morbidoni Angelo
Segretario Provinciale P.R.C. di Terni



