Giunta umbra, incontro Prc-Pd: nessun ostacolo per Vinti assessore. Chiesta ufficialmente la presidenza del Consiglio

Vinti in giunta? Si può fare. Durante l’incontro di questa mattina nella sede del Pd di piazza della Repubblica tra il presidente Marini, il segretario Bottini e la delegazione del Prc(Vinti, Napolitano, Flamini,Morbidoni, Stufara e Goracci), il Pd ha preso atto della piena legittimità della proposta fatta dalla segreteria del Prc. Non c’è, dunque, nessun veto o ostacolo di tipo politico tra il segretario del Prc e il posto lasciato vacante in giunta. Gli accordi politici, sia a livello nazionale che a livello locale, sono stati rispettati. Il Prc ha ribadito a Bottini e alla Marini quanto uscito dalla segreteria di martedì: Vinti assessore e “valorizzazione” degli eletti in consiglio. Traduzione: durante l’incontro la delegazione di Rifondazione ha chiesto ufficialmente per sé la presidenza del Consiglio. Marini e Bottini hanno, come detto, preso atto della richiesta e nei prossimi giorni si deciderà. La mediazione, complicata, si gioca a questo punto su più piani. Il presidente Marini ha sempre detto che la partita sugli assetti consiliari (presidenza del consiglio e delle commissioni) l’avrebbe lasciata volentieri ai partiti e ai gruppi politici. Sul piatto però, ora, c’è anche il problema (posto stamattina) del riequilibrio territoriale. Terni, stando agli attuali assetti, è fortemente sottodimensionata. Martedì si riunirà il gruppo del Pd e lì, se si troverà un punto d’incontro, verrà fuori il capogruppo. Locchi e Chiacchieroni si sentono in pole. Il ternano Brega, escluso dalla giunta, pure. Il quadro è tale per cui ogni soluzione lascerà scontento qualcuno. Se la pratica Vinti dunque non dovrebbe incontrare ostacoli bisognerà aspettare la prossima settimana per capire cosa succederà intorno alla questione della presidenza.