Goracci (Prc): Estendere diritti cittadinanza, puntare su green economy e riqualificare lavoro
Questa sarà una legislatura difficile, non possiamo nasconderlo. La crisi in corso è stata affrontata in modo inadeguato dal governo nazionale, proponendo risposte tardive e che premiano forme della negatività, come la speculazione e l'evasione. Nel frattempo si scatena una macelleria sociale verso alcune parti della popolazione che sta scivolando verso livello di povertà.Il lavoro che manca, che si è perso, che ha perso qualità è uno dei problemi principali da affrontare. Bisogna fare uno sforzo particolare per dare risposta alle aziende in crisi, non solo a quelle grandi che finiscono sui giornali ma anche alle migliaia di persone che perdono il proprio reddito senza poter avere alcuna voce.Serve una capacità di risposta più adeguata verso la green economy: penso che il fotovoltaico, il solare, l'eolico devono essere liberati da pastoie e da scelte che privilegiano i grandi proprietari rispetto ai piccoli.Anche nel settore dei rifiuti dobbiamo darci un punto fermo: la definizione della chiusura del ciclo non deve essere finalizzata in impianti esistenti, come i cementifici della nostra regione. Il problema della ripubblicizzazione dell'acqua deve essere una delle nostre priorità.Il riequilibrio territoriale non è stata portata a compimento e ce n'è un grande bisogno: dobbiamo puntare molto su infrastrutture innovative e moderne, ad un aeroporto di qualità che sia collegato con una ferrovia veloce al resto della rete viaria. In questa regione mondo imprenditoriale e banche spesso sono stati pigri e attenti più all'assistenzialismo che alla capacità di fare e di agire. La spesa pubblica non deve essere vista come spreco e l'estensione del diritto di cittadinanza deve riguardare tutti i soggetti deboli”.



