L'Assessore Granocchia: “No alla borsa lavoro” - Le Province hanno incontrato il ministro Damiano

Puntare sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e combattere il lavoro nero; forte perplessità riguardo l’istituzione della borsa del lavoro...

Puntare sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e combattere il lavoro nero; forte perplessità riguardo l’istituzione della borsa del lavoro; l’importanza nell’aver rimarcato il ruolo delle Province nell’esperienza dei centri per l’impiego maturata in questi anni. Con queste posizioni, la Provincia di Perugia per il tramite del suo assessore, Giuliano Granocchia ha preso parte all’assemblea nazionale degli assessori al Lavoro organizzata dall’Upi (Unione delle Province italiane) tenuta nella giornata di ieri a Macerata, alla presenza, tra gli altri, del ministro del Lavoro e della previdenza sociale, on. Cesare Damiano e del presidente Upi, Fabio Melilli. “Quella della sicurezza sui luoghi di lavoro Ú anche una battaglia che sta portando avanti il Governo nazionale – ha detto Granocchia - ed il primo passo in questa direzione Ú l’estensione del Durc (Documento unico di regolarità contributiva) anche per le attività edilizie, sul modello applicato in Umbria a seguito dell’apertura di numerosi cantieri per la ricostruzione post terremoto”. L’assessore provinciale si Ú detto anche concorde sulla “perplessità” mostrata dal ministro riguardo alla borsa del lavoro. “La Provincia di Perugia si sta opponendo all’estensione di questo strumento – continua Granocchia – in quanto viene meno l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro calata sul territorio”. Infine, “apprezzamento” Ú stato espresso relativamente alla riaffermazione da parte dell’onorevole Damiano del ruolo dei Centri per l’impiego, poiché “se si vogliono trattare efficacemente i temi del lavoro – ha detto il ministro - non si può prescindere dal ruolo di rete territoriale, sia per quanto riguarda le politiche attive del lavoro che della formazione”. Ma l’assemblea di Macerata Ú stata anche l’occasione per sottoporre all’attenzione del ministro un documento di lavoro elaborato dall’Upi, le cui richieste possono riassumersi in tre interventi urgenti. L’attivazione di un tavolo tecnico ministeriale per condividere con il ministro del Lavoro e con le Regioni le principali scelte in materia di programmazione delle risorse europee, di sviluppo dei servizi per l’impiego, di integrazione territoriale tra lavoro e formazione, di individuazione delle modalità e delle risorse finanziarie; il venir meno dei limiti previsti dal Patto di stabilità per le funzioni decentrate in materia dei servizi sociali e del lavoro; l’immediata emanazione dei decreti per lo snellimento delle procedure amministrative e per le comunicazioni on line semplificate. “Queste scelte – si legge - possono da subito dare impulso e stimolo alle Province in una fase delicata e favorire la condivisione di scelte importanti per il territorio e l’occupazione”.  ÂÂ