SUPERARE LA PRECARIETà€ E INCREMENTARE LA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO” – UNO STRAORDINARIO SUCCESSO DI RIFONDAZIONE
Sostenere il ruolo del Comitato di Coordinamento Interistituzionale supportando la costituzione...
"Sostenere il ruolo del Comitato di Coordinamento Interistituzionale supportando la costituzione della sua banca dati per la raccolta e la condivisione di dati ed informazioni provenienti da Inail, prefetture, Asl, Inps, Casse edili e Uffici provinciali del lavoro da rendere fruibile per tutti i soggetti della Prevenzione". Questi alcuni degli impegni che il Consiglio regionale chiede alla Giunta con l’approvazione di un documento (16 voti a favore del centrosinistra, 10 contrari del centrodestra) stilato congiuntamente dalla Seconda e dalla Terza Commissione. Il testo, scaturito dall’ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale che incaricava le due commissioni di approfondire l’argomento dopo gli incidenti sul lavoro verificatisi nel settembre 2005, Ú stato integrato dagli emendamenti presentati Stefano Vinti e firmati congiuntamente dai consiglieri Giancarlo Cintioli, Oliviero Dottorini e Luigi Masci che chiedono di attuare tutte le norme regionali volte ad abbassare il tasso di precarietànei rapporti di lavoro, di superare le pratiche delle gare d’appalto al massimo ribasso e del subappalto, di sollecitare il Governo a ripristinare il Fondo nazionale per le commissioni provinciali per l’emersione del lavoro nero. La risoluzione invita l’esecutivo a prevedere un sistema di formazione che renda i lavoratori più consapevoli del rischio, fornendogli una più ampia conoscenza e professionalitàper lo svolgimento delle mansioni che presuppongono un pericolo; a supportare il sistema degli Enti bilaterali nelle funzioni di informazione e formazione e nell'istituzione di Sportelli specifici per organizzare un sistema mirato di formazione, consulenza e supporto; coinvolgere maggiormente il sistema scolastico per educare i giovani alla salute e alla sicurezza, impegnando la scuola e i centri di formazione professionale in azioni volte a garantire una forza lavoro più sana e sicura, sviluppando una crescente e consapevole cultura sociale sui temi della prevenzione degli infortuni; attivare un sistema premiante introducendo sgravi fiscali ed economici per le aziende sviluppano azioni positive e innovative in materia di sicurezza attraverso standard di qualitàe in termini di coinvolgimento attivo dei lavoratori; a stimolare i soggetti preposti al controllo per esercitare un'azione ispettiva mirata a colpire l'illegalitàsoprattutto per quanto attiene il lavoro nero e quello sommerso e il mancato rispetto delle norme; alla revisione e adeguamento delle leggi regionali sull'edilizia con l'estensione del Durc a tutti i lavori, garantendo una maggiore disponibilitàdi risorse legate agli oneri sulla sicurezza, rivalutando il ruolo e la funzione dei responsabili alla sicurezza nei cantieri edili, prevedendo, in caso di inadempienza, sanzioni puntuali ed efficaci. Viene infine richiesto di costituire un fondo di solidarietàche intervenga nei primi momenti di difficoltàdelle famiglie. Di seguito uno stralcio dell’intervento di STEFANO VINTI che anticipa di fatto la presentazione degli emendamenti: "Bisogna puntare l’indice su una delle cause principali delle morti bianche: l’abnorme aumento delle forme di lavoro precario che interessano in particolare i lavoratori anziani e i giovani in cerca di prima occupazione. La precarietàÚ una fonte di insicurezza sociale che pone i lavoratori in una situazione di ricatto senza possibilitàdi difesa perché facilmente sostituibili e senza precauzioni sui rischi di incidenti. Nella proposta di risoluzione della II e III commissione manca un impegno chiaro della Giunta regionale finalizzato all’abbassamento del tasso di precarietà, un impegno a rifinanziare le commissioni provinciali per l’emersione del lavoro sommerso, non viene citato il fenomeno diffuso e pericoloso per la sicurezza in Umbria delle gare di appalto e subappalto al massimo ribasso".



