CRESCONO LE ENTRATE FISCALI, SI PUO’ ALLEGGERIRE LA MANOVRA
Le buone notizie arrivate dal fronte delle entrate, con quasi 20 miliardi di euro in più...
Le buone notizie arrivate dal fronte delle entrate, con quasi 20 miliardi di euro in più che sono stati introitati nelle casse dello Stato solo nei primi sei mesi di quest’anno, rappresentano una preziosa boccata di ossigeno che ci fa ben sperare sulla possibilitàche abbiamo sempre sostenuto di un rientro meno traumatico dal deficit, per riportarlo in maniera più graduale di quanto ci chiede Bruxelles al di sotto della fatidica soglia del 3%. Una buona notizia anche perché lascia intravedere maggiori possibilitàdi delineare una manovra più orientata verso lo sviluppo e, soprattutto, allontana le tentazioni sempre presenti di mettere la mani sulla spesa sanitaria e previdenziale. Maggiori risorse a disposizione anche per rendere immediatamente reale e, perché no, anche meno selettivo, il taglio del cuneo fiscale promesso dal governo Prodi, accompagnandolo possibilmente con sgravi fiscale più consistenti in favore delle famiglie, così da favorire una ripresa dei consumi. In fin dei conti 20 miliardi di euro rappresentano l’importo di una finanziaria di un certo peso, comunque oltre la metàdi quella che era prevista per l’autunno e questo risultato da pienamente ragione a chi, come anche Rifondazione Comunista ed i sindacati, ha sempre sostenuto che dal grande pozzo dell’evasione fiscale si possano trarre le risorse necessarie per sistemare i conti dello Stato e al tempo stesso per ridare slancio all’economia del Paese. E’ fuori di dubbio, infatti, che tutto questo Ú essenzialmente il prodotto del mutato clima culturale e politico che si respira nel Paese, dopo la caduta del governo Berlusconi, per quanto riguarda la lotta all’evasione. Il maggior rigore che ha permeato a tale riguardo la manovra aggiuntiva e che si annuncia anche con il Dpef, ha cominciato a produrre i suoi effetti, convincendo anche i più incalliti evasori che stavolta non ci sarebbero stati condoni. I risultati dell’autotassazione di giugno lo dimostrano e questa gradita novitànon può essere ignorata, per cui si rende necessaria una riunione a breve della maggioranza per aggiustare il tiro, alla luce di questa nuova realtà, riguardo alla dimensione ed alla qualitàdella legge Finanziaria, anche se non vanno certo trascurati gli effetti, questa volta negativi, che sui conti pubblici italiani produrràla sciagurata decisione della Banca Centrale Europea di aumentare nuovamente il tasso di sconto. Si calcola infatti, che soltanto l’incremento ultimo, di un quarto di punto, ci costerà, per maggiori interessi sul nostro debito, qualcosa come 2,5/3,3 miliardi di euro, ma ciò non basta per escludere la possibilitàdi una manovra di carattere espansivo, quindi assai diversa rispetto a quella che Ú stata sin qui immaginata. Stefano Vinti
Presidente gruppo regionale Prc-Se
Segretario regionale umbro Prc-Se
Blog.stefanovinti.com



