CACCIA: L’APERTURA DEL GOVERNO SUL DECRETO IMPONE LO SFORZO DI TUTTI PER UNA MODIFICA IN TEMPI BREVI

L’ apertura del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali sul il decreto del Governo...

L’ apertura del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali sul il decreto del Governo che vieta la riapertura nelle Zone a Protezione Speciale ed elimina la deroga per lo storno ed il fringuello, impongono a tutti di lavorare per una modifica del testo che sappia raccogliere le istanze che arrivano dall’Umbria.

Se la tempistica dell’esecutivo ha colto tutti di sorpresa, anche per la prossimità della apertura della stagione venatoria, occorre senza ulteriori indugi e strumentalizzazioni di alcun genere, recuperare gli spazi di una partecipazione non adeguatamente perseguita che avrebbe certamente evitato l’empasse di questi ultimi giorni.

Per questo chiediamo all’Assessore Regionale Bottini di attivarsi quanto prima per la convocazione di un tavolo fra Governo, Regioni e associazioni venatorie, non più rinviabile considerata anche l’esiguità dei tempi

La stessa sostenibilità venatoria, chiesta anche da molte associazioni ambientaliste, non può prescindere da provvedimenti che tengano conto delle peculiarità delle singole Regioni, nell’ottica di un riconoscimento pieno dell’autonomia ad esse attribuita dal titolo V della Costituzione e dalla 157/92. Ed Ú questo l’obiettivo che dovrà essere perseguito in sede di conversione del decreto da parte del Parlamento.

Certo, stupiscono le posizioni odierne della destra che al Governo del Paese, si prodigava in ricorsi costituzionali contro le deroghe approvate da alcune Regioni, mentre oggi si scaglia contro un provvedimento che cerca, nel bene e nel male, di colmare un vuoto legislativo, frutto dell’inerzia più assoluta che ha caratterizzato la maggioranza nella legislatura precedente.

 

 

Stefano Vinti