RIFORME ENDOREGIONALI: PRIORITARIA LA CONFORMAZIONE DEL TERRITORIO PER IL RIODINO DELLE COMUNITA’ MONTANE
Riteniamo positivo l’avvio del dibattito sulle riforme endoregionali...
Rifondazione Comunista dell’Umbria ritiene positivo l’avvio del dibattito sulle riforme endoregionali. Da tempo siamo impegnati nella difesa di scelte amministrativo – istituzionali fondate sulla razionalizzazione delle risorse per garantire risposte e servizi ai cittadini più efficienti e meno onerosi; il nostro Sistema Sanitario crediamo sia un concreto esempio di quale impostazione la maggioranza che governa in Umbria si sia, correttamente, data.
Per questo ci riconosciamo sostanzialmente nella prospettiva di una riduzione a cinque ComunitàMontane nella nostra regione, un numero che riteniamo adeguato sia in relazione alla totalitàdei territori montani umbri sia al numero degli abitanti. Ciò nonostante non comprendiamo perché il riordino degli enti comunitari lasci fuori, a priori, i comuni con una popolazione superiore i venticinquemila abitanti.
Se infatti nel corso degli ultimi anni interventi legislativi hanno inciso profondamente sul ruolo delle ComunitàMontane, consentendo a queste di diventare vere e proprie associazioni di comuni per la gestione di servizi associati ed in alternativa alle Unioni dei Comuni, rimane pur sempre il compito che la legge istitutiva ha attribuito a questi enti di secondo livello quello cioÚ de: “la valorizzazione delle zone montane favorendo la partecipazione delle popolazioni,……., alla predisposizione e alla attuazione dei programmi di sviluppo e dei piani territoriali dei rispettivi comprensori montani ai fini di una politica generale di riequilibrio economico e sociale nel quadro delle indicazioni del programma economico nazionale e dei programmi regionali”.
Perché allora ci chiediamo un comune come quello di Gubbio, il settimo a livello nazionale per estensione del territorio e con oltre il 90% di questo classificato montano, perde la ComunitàMontana, solamente perché ha una popolazione superiore a venticinquemila abitanti?
Siamo fermamente convinti che le ragioni sollevate anche dalle istituzioni eugubine debbano trovare la giusta attenzione della Giunta Regionale affinché venga riaffermata la prioritàdel criterio della conformazione del territorio nell’iter della riforma, obiettivo il cui perseguimento ci vedràimpegnati come Partito a tutti i livelli giànelle prossime settimane.



