POSITIVO IL RUOLO DELLA GIUNTA E DELL’ASSESSORE REGIONALE BOTTINI IN MERITO AL DECRETO LEGGE 251
Valutiamo positivamente il ruolo svolto dalla Giunta Regionale e dall’Assessore Bottini in merito alla questione della apertura della stagione venatoria...
Rifondazione Comunista dell’Umbria valuta positivamente il ruolo svolto dalla Giunta Regionale e dall’Assessore Bottini in merito alla questione della apertura della stagione venatoria innescata dal recente decreto del Governo.
Il tavolo convocato con tutte le associazioni interessate e con le due Province, come da noi sollecitato pubblicamente, se da un lato Ú servito a fare chiarezza sul provvedimento, dall’altro rappresenta un punto di partenza per una discussione seria e scevra da strumentalizzazioni che nulla hanno a che vedere con l’attivitàdei cacciatori umbri.
Sicuramente lo scompiglio Ú stato dettato dai tempi, neanche un mese prima della riapertura, ma anche dal mancato coinvolgimento delle associazioni venatorie e dei cacciatori sui diversi territori, un deficit partecipativo che denunciamo da tempo e a cui la Regione, nell’ambito delle sue competenze istituzionali e politiche, dovràmettere mano.
È evidente che non può essere impedito alle regioni di poter decidere in una materia tanto delicata quanto legata alle specificitàed alle peculiaritàfaunistiche dei territori; per questo concordiamo con l’impostazione che riconosce il ruolo degli Osservatori regionali contro possibili prevaricazioni da parte dell’Istituto nazionale di fauna selvatica.
Con queste premesse crediamo si possa iniziare a lavorare per una politica venatoria in grado di garantire il perseguimento della piena sostenibilitàe di una corretta gestione faunistica.
Naturalmente saràcompito della politica fare un passo in avanti e delle singole forze politiche invece farne uno indietro per depurare il dibattito da posizioni strumentali che non giovano ad un percorso complesso, quale quello appunto della gestione faunistica, e che invece danneggiano i tanti appassionati di questa attività. Una valutazione dei rischi, quelli legati alla strumentalizzazione, che ha determinato la mancata adesione di Rifondazione Comunista dell’Umbria al comitato 409, che ci avrebbe coinvolto assieme a quelle forze politiche della CdL, il cui governo nazionale in questi anni ha solo brillato per una irresponsabile latitanza nelle politiche venatorie.
Da sinistra non possiamo che lavorare affinché quanto sopra auspicato avvenga, nella piena consapevolezza sia dell’importanza della tradizione venatoria nella cultura regionale sia nella necessitàdi assegnare alla caccia la giusta collocazione nella scala delle prioritàpolitico – istituzionali.
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Stefano Vinti
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