FORTE PREOCCUPAZIONE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA PER LA PUPIL DI MONTONE

Rifondazione comunista dell’Umbria ed il suo Gruppo consiliare regionale valutano con profonda preoccupazione i risultati emersi dal primo confronto...


Rifondazione comunista dell’Umbria ed il suo Gruppo consiliare regionale valutano con profonda preoccupazione i risultati emersi dal primo confronto avvenuto fra la Filtea-Cgil e la proprietà in merito alla vicenda Pupil di Montone, l’azienda che fa capo al Gruppo Prada per la quale Ú stata chiesta la mobilità, con concreto rischio, una volta arrivati a scadenza gli ammortizzatori sociali così attivati, del licenziamento definitivo per un numero consistente di dipendenti.

Preoccupazione perché questo confronto, svoltosi a ridosso della fine del periodo di cassa integrazione, non ha fornito indicazioni precise riguardo agli intendimenti ed ancor più agli impegni della stessa proprietà che si Ú ben guardata dal prospettare, come gli era stato esplicitamente sollecitato, un preciso piano industriale finalizzato a scongiurare la delocalizzazione all’estero degli impianti ed a salvaguardare perciò, anche attraverso un opportuno investimento in termini di innovazione tecnologica e di ammodernamento delle linee di produzione, l’importante patrimonio di professionalità che Ú maturato in questi anni fra i lavoratori occupati in quell’azienda.

Resta tutto intero, dunque, il rischio quantomeno di un drastico ridimensionamento occupazionale che aggraverebbe la crisi già fortemente avvertita nel settore tessile umbro, determinando per la nostra regione la perdita ulteriore di oltre 50 posti di lavoro.

In considerazione di ciò Rifondazione Comunista insiste nella richiesta di costituire al più presto, e comunque prima del prossimo incontro fra i rappresentanti del Gruppo Prada e la Filtea-Cgil in programma per la fine del mese corrente, un tavolo specifico di confronto in cui affrontare la crisi del tessile umbro che ha trovato conferma anche dai recenti dati diffusi dall’Istat sull’andamento dell’export regionale, chiamando anche in quella sede Prada a spiegare quali sono i suoi reali intendimenti rispetto al sito produttivo di Montone. Tutto ciò facendo comunque presente l’intendimento delle istituzioni umbre di esercitare fino in fondo, al fianco del sindacato e dei lavoratori, una funzione di forte contrasto verso decisioni che dovessero in qualunque modo compromettere gli attuali assetti produttivi e sociali.