CRISI DEL SETTORE TABACCHICOLO IN UMBRIA – INTERROGAZIONE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA
Presentata un'interrogazione sulla “situazione di crisi presso il Consorzio cooperative produttori tabacco soc. Cooperativa agricola, la Cooperativa produttori tabacco del Puglia...
Interrogazione del consigliere Stefano Vinti (Prc-Se) sulla “situazione di crisi presso il Consorzio cooperative produttori tabacco soc. Cooperativa agricola, la Cooperativa produttori tabacco del Puglia, l’Associazione produttori tabacco dell’Umbria e la Cooperativa tabacchi di Collazione”. Il Capogruppo consiliare di Prc sottolinea “la crisi profonda” del settore tabacchicolo in Umbria “accompagnata da “un momento di totale stasi”. Non manca di ricordare che “la Regione Umbria si Ú presa l’impegno del rilancio del Polo unico tabacchicolo e della definizione di un sistema di regole e di obiettivi in questa fase delicata del processo di ristrutturazione che deve investire –aggiunge- il settore, ai fini della qualitàe di una maggiore competitivitàdello stesso”. Vinti fa sapere che “l’utilizzo degli ammortizzatori sociali ottenuti grazie alle battaglie del sindacato e dei lavoratori deve essere attivato ai fini della effettiva ristrutturazione e riorganizzazione delle aziende e non per interrompere surrettiziamente i rapporti di lavoro. Occore anche ricostruire –aggiunge- certezze e prospettive occupazionali serie per le lavoratrici ed i lavoratori, oltre all’interesse economico e produttivo di molte aree territoriali che sul tabacco hanno costruito le loro attivitàeconomiche”. Il Segretario regionale di Rifondazione Comunista sottolinea anche che “lo scorso due maggio, presso la sede del Consorzio Cooperative Produttori Tabacco soc. cooperativa agricola Ú stato stipulato un verbale di accordo tra il CCPT, la Cooperativa produttori tabacco del Puglia, l’Associazione produttori tabacco dell’Umbria, la Cooperativa tabacchi di Collazione e le parti sindacali per l’intervento –ricorda- della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, in base al Verbale di accordo stipulato lo scorso primo marzo presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali”. Vinti specifica che “l’attivazione della cassa integrazione interessa in tutto 16 unitàlavorative e ciò che preoccupa maggiormente –dice- per le lavoratrici ed i lavoratori Ú la drastica riduzione delle entrate familiari, l’incertezza del futuro, la precarietàe l’impossibilitàdi raggiungere, in tempi ragionevoli, la soglia della pensione per la difficoltàa pagare i contributi volontari, non disponendo, in molti casi, delle risorse necessarie”. Vinti chiede, quindi, alla Giunta regionale e all’assessore competente di conoscere “ quali azioni sono state intraprese per salvaguardare gli attuali livelli occupazionali delle aziende in questione e per sapere quali misure di intervento pubblico l’Assessore intende attivare al fine di garantire alle lavoratrici ed ai lavoratori di etàmatura la possibilitàdi essere ricollocati nel mercato del lavoro”



