Rifondazione comunista mobilitata per salvaguardare il vino umbro

Una mobilitazione per salvaguardare il vino umbro. E' questo l'obiettivo di Rifondazione comunista che ha presentato una mozione in Consiglio regionale per chiedere il ritiro del progetto di riforma dell'Organizzazione comune di mercato (Ocm) dell'Unione europea con cui si vuole eliminare 400 mila ettari di vitigni e adeguare il sistema produttivo vitivinicolo europeo ai modelli nord-americani e australiani. "Il vino è un prodotto particolare "“ ha affermato il capogruppo Stefano Vinti -, rappresenta la storia del territorio, la cultura di una terra. E' l'espressione di un'unicità , di un'eccellenza specifica e l'introduzione di un processo industriale metterebbe a rischio il suo valore, con gravissimi danni per le nostre produzioni di qualità  e per la nostra economia"?. Vinti ha spiegato che "il progetto di riforma è stato studiato per la quantità  abnorme di produzione di vino negli Usa, in Australia e Nuova Zelanda dove c'è stato un aumento addirittura del 240 per cento che ha causato una distorsione del mercato e un abbattimento dei costi che incidono sulla qualità "?. "In Umbria "“ è riportato nella mozione firmata da Vinti e dal collega di partito Pavilio Lupini "“ il terreno coltivato a vite copre 16.503 ettari con una produzione annuale di vino pari a 740 mila ettolitri, il 57% bianco e il 43% rosso, il 30,5% Doc, due vini Docg (Montefalco Sagrantino e Torgiano Rosso Riserva) e 11 Doc. Diciotto comuni dell'Umbria fanno parte dell'Associazione nazionale le Città  del Vino e il Movimento turismo del vino annovera circa 50 fra aziende agricole e cantine della regione"?.Il capogruppo di Rifondazione ha reso noto che queste associazioni, insieme alla Legambiente, si stanno impegnando contro l'ipotesi di approvazione della norma che legalizza l'uso di trucioli di legno di rovere al posto del tradizionale passaggio in botte per ottenere in modo più rapido l'effetto invecchiamento per i vini prodotti in Europa e in Italia. "Un processo di vinificazione come l'invecchiamento tramite truciolato "“ ha affermato Vinti "“ rappresenta una pratica enologica inaccettabile, incompatibile con la procedura millenaria di vinificazione europea in botte legata al territorio, alle tradizioni locali e alla cultura contadina. E poi esiste anche il rischio per i consumatori di non essere informati sulle tecniche di invecchiamento utilizzate dai produttori poichà© non è obbligatoria la descrizione sull'etichetta. Insomma la difesa della nostra produzione e della tipicità  dei nostri vini è una grande battaglia economica che si intreccia con la difesa dei consumatori e di una grande tradizione produttiva"?. Rifondazione comunista, con la mozione presenta, chiede alla giunta regionale di intervenire presso i parlamentari europei affinchà© sia ritirato il progetto di riforma dell'Ocm, di invitare i presidenti di Camera e Senato a farsi promotori di un dibattito parlamentare e di segnalare la contrarietà  della Regione Umbria agli indirizzi e agli orientamenti contenuti nel testo della proposta. Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Fabio Barcaioli della commissione nazionale agricoltura di Rifondazione comunista ("il vino è strettamente legato al territorio, il progetto di riforma tende a omologare le produzioni per far sì che un certo tipo di prodotto sia immesso nel mercato europeo. La strada è quella invece di aumentare la qualità  perchà© al vino sono connessi, oltre l'enologia, altri settori come il turismo, la gastronomia"?), Sanni Mezzasoma, responsabile regionale del Prc del settore ("un progetto del genere, se approvato, produce notevoli conseguenze a cominciare dall'eliminazione della tracciabilità  del prodotto, quindi una perdita del controllo, e cioè un danno per il consumatore"?) e Andrea Caprini della segreteria provinciale di Rifondazione che ha sottolineato il pericolo di un cambiamento del paesaggio, dell'ambiente umbro in caso di eliminazione di vitigni nella nostra regione.