Rifondazione comunista aderisce al comitato umbro per la ripublicizzazione dell'acqua

Rifondazione Comunista dell'Umbria aderisce al comitato umbro per la raccolta delle firme per la legge di iniziativa popolare sulla ripubblicizzazione dell'acqua.L'acqua è un diritto inalienabile per l'uomo ed in quanto tale non può essere sottoposto a mercificazione. Occorre invece tutelare le risorse idriche e garantirne la piena fruizione, cominciando dalla ripubblicizzazione del servizio idrico integrato e la gestione dello stesso mediante strumenti di democrazia partecipativa.L'aumento a tutti i livelli delle pressioni per una gestione privatistica dell'acqua, impone la difesa del ruolo del pubblico come vera e propria questione di civiltà .Anche per questo, grazie anche al contributo ed alle lotte portate avanti in questi anni dal Forum italiano dei Movimenti per l'Acqua, nel programma dell'Unione viene affermato che: "Nel settore cruciale dell'acqua dovranno essere assunti criteri di massima sensibilità , di precauzione, di forte investimento programmatico. In questo caso la distinzione fra rete e servizio è più complessa. Entrambe le funzioni dovranno dunque rimanere pubbliche"?.  Ora occorre uno sforzo ulteriore per un cambiamento normativo nazionale, che segni una svolta radicale rispetto alle politiche, trasversalmente condivise negli ultimi vent'anni, che hanno fatto dell'acqua una merce e del mercato il punto di riferimento per la sua gestione.Per questo Rifondazione Comunista, cosi come a livello nazionale, è insieme alle associazioni, ai sindacati, alle forze politiche e dei movimenti umbri, affinchà© la raccolta di firme per la legge d'iniziativa popolare diventi una vera e propria mobilitazione di massa per garantire una svolta reale nella gestione delle risorse idriche nel nostro Paese e nella nostra Regione.  Il ConsigliereStefano Vinti

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