Ancora una morte sul lavoro in Umbria

Una nuova tragedia sul lavoro sconvolge l'Umbria: un operaio migrante ha perso la vita a Campello sul Clitunno in un incidente.Continua nella nostra regione questa drammatica guerra non dichiarata contro il lavoro, una strage che colpisce soprattutto lavoratori sottoposti a tempi e ritmi sempre più determinati dalla necessità  di competere sul mercato: le normative antinfortunistiche non sempre vengono rispettate perchà© considerate una spesa, mentre il lavoro frutto di conoscenze, saperi e formazione è stato sostituito da precarietà  ed insicurezza.L'Umbria continua ad esprimere tristi primati in termini di infortuni e morti sul lavoro, nonostante l'impegno per potenziare le normative ed i sistemi dei controlli, che però si scontrano con la scarsa e fragile cultura della prevenzione e con la mancata assunzione della questione come centrale al tavolo del "Patto per lo sviluppo e l'innovazione".Allora serve una svolta radicale:  il problema della sicurezza sul lavoro deve essere assunto come una priorità  della politica e delle istituzioni, per ridare garanzie e tutele al modo del lavoro attraverso quel ruolo centrale che gli compete.   Stefano VintiPresidente gruppo regionale Prc Enrico FlaminiSegreteria Provinciale Prc PerugiaResponsabile LavoroÂÂ