Di grande rilevanza la scelta politica, sofferta, di Agostino Pensa. Il suo impegno per la ricostruzione della sinistra

Apprendiamo da una lettera al segretario regionale dei Democratici di sinistra, Fabrizio Bracco, che Agostino Pensa, esponente di spicco prima del Pci e poi del Pds, impegnato nel mondo del lavoro e sindacale per tanti anni, non ha rinnovato l'adesione ai Democratici di sinistra per dedicarsi completamente alla crescita a Spoleto e in Umbria di "Uniti a sinistra"?, l'associazione che vuole mettere in campo un progetto di riaggregazione e ricomposizione di una grande forza di sinistra nel nostro paese.Pensa lascia i Ds perchà© non condivide la prospettiva politica del Partito democratico, la deriva moderata e liberaldemocratica che sta dietro "l'abbraccio mortale"? tra Ds e Margherita. Si tratta di una definitiva fuoriuscita del partito erede del Pci dalla tradizione storica del movimento operaio, un cambio paradigmatico di riferimenti politici: il riformismo kennedyano più che le lotte del mondo del lavoro, la caccia all'elettore che sta al centro del mercato elettorale e la ricerca dell'appoggio di lobbies e comitati elettorali, più che qualsiasi riferimento concreto ad interessi materiali di ceti o classi sociali definite. àˆ del tutto evidente che un siffatto percorso incontri resistenze, disagi e malumori tra chi ha militato a sinistra da una vita, ha vissuto nel riferimento alle condizioni materiali di esistenza dei lavoratori e dei soggetti più disagiati la spinta alla lotta politica, ha fatto della partecipazione e della democrazia il baricentro del proprio operato civile e politico.L'impegno per rilanciare questi temi, che stanno al centro della riflessione e della discussione di "Uniti a sinistra"? ci sembra utile per riattivare alla politica i tanti che a sinistra hanno smesso da anni di militare "“ delusi dalla rincorsa al centro di tanta parte della sinistra, da un riformismo che non propone alternative alla globalizzazione e ai suoi danni ma soltanto un liberismo temperato, dalla cultura della delega e dalle derive presidenzialiste che cancellano partecipazione e lo spazio per l'impegno di base "“ e per ricostruire lo spazio politico per una sinistra ancorata ai valori e capace di dare risposte alternative di fronte alla crisi delle politiche neoliberiste e alla catastrofe della guerra preventiva.àˆ questo il progetto che vede impegnata anche Rifondazione comunista con la costruzione di Sinistra europea: una ricerca dentro la crisi della politica e delle sue forme e culture politiche tradizionali per rinnovare la sinistra, riaggregarla e ricomporla in una nuova soggettività  politica confederale, in grado di raccogliere e rendere efficace la domanda di cambiamento e di alternativa che viene dalla società  e dai movimenti. Insieme ad "Uniti a sinistra"? e ad altre soggettività  il Prc sta lavorando per rafforzare questo percorso. La scelta di Pensa, proprio per le motivazioni che ne stanno alla base, è un contributo importante perchà© a Spoleto, in provincia di Perugia e in Umbria possa continuare a dare il proprio contributo al cambiamento una grande forza politica popolare e di sinistra. Stefano VintiPresidente Gruppo regionale Prc Fabrizio CerellaCoordinatore ufficio di segreteria regionale del Prc

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